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Budgeting. Cos’è e come sfruttarlo al meglio

by - agosto 01, 2019

Il termine budgeting è un parolone usato dalle aziende per prevedere entrate ed uscite in un periodo di tempo. L’argomento è molto più complicato ma in parole povere il concetto è questo: stabilire quanto denaro entra e quanto esce in un arco di tempo.

Come utilizzare il budgeting nella vita di tutti i giorni


È una cosa che consapevolmente o meno facciamo tutti. Quando guardiamo il conto, il portafogli o il salvadanaio e quello che facciamo è stabilire a priori come verranno spesi quei soldi. Faccio un esempio.
Voglio andare in vacanza nella destinazione dei miei sogni, ma le mie entrate non mi permettono di farlo. Durante l’anno decido che parte delle mie entrate mensili andranno a favore di questo viaggio. Facendo così, consciamente o meno, do la priorità al viaggio rispetto ad un paio di scarpe. Significa quindi che, per permettermi quello che voglio, devo assolutamente fare dei piccoli sacrifici durante l’anno.

Stabilendo infatti un budget preventivo mese per mese si riescono a controllare meglio le finanze. Soprattutto si riesce a capire dove vanno a finire i soldi. Un problema che odio ammettere ma ho dovuto affrontare più di una volta.
Quando si vive con i genitori è un processo che viene fatto solo per “risparmio”, risparmio per comprare la borsa firmata oppure risparmio per comprare gli orecchini che mi piacciono. Si tratta comunque di dividere una cifra in spese per sé stessi.

Come compilare e attenersi al budget


La prima cosa da fare è capire da dove provengono i soldi, quanti sono e se si tratta di una cifra fissa o variabile. Quindi che sia la paghetta gentilmente offerta dai vostri genitori, lo stipendio o, per vostra fortuna, un conto in banca astronomico gentilmente offerto dai vostri avi, la cosa importante è sapere quanti sono e se possono variare nel tempo. Una volta fatto questo abbiamo una cifra Y a disposizione.

I soldi che abbiamo li vogliamo spendere per quello che ci piace, ovviamente, ma spesso ci sono spese fisse da considerare come utenze (gas, elettricità, acqua, internet etc…), affitto, mutuo, rate della macchina, abbonamento del cellulare, tasse da pagare. Queste non possono essere rimandate al mese successivo. Vanno pagate entro una ben precisa data di scadenza!
Il mio consiglio è di E-L-I-M-I-N-A-R-E dalla vostra mente la porzione di spese fisse A e rimanere con Y – A = Z nel vostro immaginario.

Ora avete a disposizione la cifra Z. È tutta per voi. Potete spenderla come volete, anche a caramelle se la cosa vi aggrada. Giusto no? SBAGLIATO! Una volta tolto l’ammontare delle spese improrogabili è buona norma decurtare la somma Z di una percentuale pari almeno al 20% per gli imprevisti. Perché sfortunatamente niente va come dovrebbe. Poi se ci va è meglio per voi, significa che a fine anno potrete fare un viaggio superlusso o permettervi la macchina dei vostri sogni. Magari se siete come me, li lasciate lì per i giorni di pioggia. In realtà io faccio un bel 50% ma mi hanno detto di essere strana a riguardo…
Quindi ora avete Z – 50% = T, questa è la cifra a vostra disposizione. Dovete farci uscire la spesa, lo svago almeno una volta alla settimana, vestiti, scarpe e tutto il necessario per la famiglia. Entrerò nel dettaglio nel prossimo articolo 😉

Love,
Ana 💖

NB. Se avete dei bambini (o l’intenzione di averne) per l’amor del cielo accantonate il più possibile. Quando arriveranno il solo impulso sarà dargli tutto l’amore che potete e cercare di dargli tutte le opportunità che meritano. L’amore è gratuito, ma le opportunità spesso costano.

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